La partenza...

Una delle (tante) moto che letteralmente mi sognavo la notte da ragazzino era la Yamaha XT, quasi impossibile descrivere l'emozione provata ogni volta che vedevo mettere in moto e partire Fabio, più grande di me di qualche anno, che tentavo di inseguire in Vespa nel tragitto da casa al mare...

Per non parlare di quelle rare volte in cui mi era concesso di poter provare quel mezzo fantastico, il solo starci a sedere sopra e metterla in moto trasmetteva una sensazione di potere assoluto, la consapevolezza di poter scaricare tanti cavalli come nemmeno 10 delle nostre Vespe insieme avrebbero raggiunto ti  faceva veramente sentire un semidio... quella botta cupa dello scarico aperto, il fascino del 4tempi, il motore "serio".... non come i nostri ronzini!

Queste sono cose che ti segnano, che non puoi dimenticare... e per questo, a più di vent'anni da quei tempi, se capita l'occasione di coronare quel sogno impossibile di allora, non si può rinunciare... quindi mi sono finalmente portato a casa questo XT600 del 1987. :)

 

 

 

 

Nelle foto che seguono, la moto nello stato in cui era, dopo un accurato lavaggio.

Apparentemente messa molto bene e completa in ogni sua parte. Con un tagliandone ben fatto e un  ingrassata generale sarebbe pronta all'uso quotidiano.

Ma non si poteva lasciare così, non era proprio quel che si dice un esemplare "conservato"...

...e così si parte col restauro, con questo obiettivo:

 

 

 

 

Tralasciando le fasi di smontaggio, ecco la moto già in ricostruzione, dopo aver sabbiato e verniciato tutto, trattato tutte le viti restaurato il restaurabile... Qualche componente nuovo è stato necessario, come lo scarico, i collettori dei carburatori e le tuberie in gomma.

 

 

 

 

 

 

...praticamente finita. Un lavoro apparentemente semplice ma che richiede un minimo di impegno.

 

 

 

 

 

...il montaggio delle ruote è stato affidato ad un maestro del campo, il classico meccanico del borghetto che ha l'officinetta piccola, tutta nera e incasinatissima, l'omino a cui non daresti una cicca ma che poi ti stupisce con certe magie...